FED CUP – Comunicato stampa 02/02/2015

mercoledì, 4 febbraio 2015

FEDCUP:

ARRIVA L’ITALIA A GENOVA.

SABATO E DOMENICA

LA SUPER SFIDA CON LA FRANCIA

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DA OGGI BIGLIETTI IN VENDITA AL 105 STADIUM.

IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA

Biglietterie aperte al 105 Stadium (alla Fiumara) dalle 12 alle 15 e dalle 17 alle 20.
Le azzurre Errani, Giorgi, Knapp e Vinci renderanno visita all’Istituto Gaslini mercoledì pomeriggio (ore 16,30)
mentre giovedì pomeriggio (ore 15,30) gli allenamenti delle due Nazionali saranno aperti al pubblico presso il 105 Stadium

Conto alla rovescia per lo straordinario appuntamento in programma sabato 7 e domenica 8 Febbraio al 105 Stadium di Genova con la sfida di Fed Cup tra Italia e Francia. Oggi arriverà nel capoluogo ligure la formazione italiana, intanto è iniziata anche al 105 Stadium la vendita degli biglietti con il seguente orario: 12-15 e 17-20. MCA Events, organizzatore dell’evento, ha previsto abbonamenti per le due giornate ma anche la possibilità di acquistare biglietti per una singola giornata. I prezzi sono decisamente alla portata, visto che si parte dai 25 euro: tenendo conto che scenderanno in campo alcune delle più forti tenniste al mondo, si tratta di un’occasione unica.

Intanto il 105 Stadium si è trasformato in una arena con fondo in terra rossa e tribune allestite per garantive la miglior visione del tennis. “Uno scenario fantastico – spiega Mauro Iguera, presidente del Comitato promotore della Fed Cup a Genova – grazie al grande impegno profuso da Ernesto De Filippis e da tutta la squadra che ha lavorato per portare la Fed Cup a Genova. Ora la nostra città deve rispondere. Sono già stati assegnati 3.000 biglietti ma ne rimangono ancora 1.700 e mi auguro ci sia davvero il tutto esaurito. Solo così potremo sperare di avere altri eventi di questo prestigio in futuro”.

Il capitano Corrado Barazzutti ha convocato per la sfida Sara Errani, Camila Giorgi, Karin Knapp, Roberta Vinci. Il saluto delle azzurre Errani e Vinci (video). Le azzurre sfideranno Alize Cornet, Caroline Garcia, Kristina Mladenovic, Pauline Parmentier, convocate dal capitano Amelie Mauresmo. Sarà la decima sfida tra le due nazioni e il bilancio è favorevole alle francesi (6-3), ma le azzurre hanno vinto gli ultimi tre incontri. Giovedì pomeriggio (ore 15:30) gli allenamenti del 105 Stadium saranno aperti al pubblico mentre nella giornata di Mecoledì (ore 16:30) la delegazione azzurra (Capitano e giocatrici) renderà visita ai piccoli degenti dell’Istituto Gaslini.

LE MOSSE DELLA FRANCIA

Maga Amelie ha una gran voglia di rivincita. Il 2006 era il suo anno d’oro, quello in cui vinse due tornei del Grande Slam (Australian Open e Wimbledon). Ed era numero 1 WTA quando una strepitosa Francesca Schiavone la battè a casa sua. Fu la partita che lanciò l’epopea del team italiano di Fed Cup. Vincemmo quell’edizione e seguirono altri tre successi (2009, 2010 e 2013). Da allora, le francesi hanno avuto un paio di chance di rivincita, miseramente fallite. La Mauresmo c’era, sia a Castellaneta Marina nel 2007 che a Orleans nel 2009. Niente da fare, l’Italia era troppo forte. Oggi ricopre un ruolo diverso, quello del capitano, e ci riprova. Ci tiene da matti anche se è molto impegnata nel ruolo di coach di Andy Murray. Per il 2015 ha già pianificato 25 settimane al fianco dello scozzese. Ma il richiamo della Francia è troppo grande. Vorrebbe vincere il trofeo da capitana dopo averlo vinto da giocatrice. Nella storia della Fed Cup ci sono riuscite solo Chris Evert, Billie Jean King e Margaret Court. Nel 2003 fu grande protagonista del trionfo francese (vinse entrambi i singolari in una finale a senso unico contro gli Stati Uniti), ma da allora sono arrivate soprattutto delusioni. L’esperienza da capitana, tuttavia, è partita bene. In due anni ha ottenuto il massimo: la disponibilità di Marion Bartoli (storica ‘nemica’ della competizione, anche se poi si è prematuramente ritirata) e il ritorno nel World Group I. Dopo aver lanciato Caroline Garcia, l’opinione pubblica francese si domandava se avrebbe dato spazio alla 18enne Oceane Dodin, splendida protagonista all’Australian Open. Meglio di no: per la sfida di Genova contro l’Italia ha optato per la miglior formazione possibile. Al 105 Stadium vedremo Alize Cornet, Caroline Garcia, Kristina Mladenovic e Pauline Parmentier. “Devo essere onesta: mi sarebbe piaciuto portare la Dodin a Genova – dice la Mauresmo – dopo i suoi enormi progressi nel 2014 e gli exploit di Melbourne avrei voluto ripetere quello che ho fatto l’anno scorso con la Garcia, cioè inserirla nel gruppo e poi mandarla in campo al momento giusto. Sarebbe stato l’ideale sia in termini sportivi che di costruzione della squadra per il futuro. Tuttavia, dopo una serie di discussioni con lei, con il padre, il suo staff e George Goven, ho deciso di rinviare. Mi sono resa conto che è presto. A 18 anni è troppo giovane per fare parte del gruppo. Ad ogni modo, abbiamo una grande squadra per affrontare l’Italia”. A metà 2014, la Dodin era numero 689 WTA, anche perchè reduce da uno stop di 7 mesi a causa di una fastidiosa operazione ai denti e problemi di vertigini. Aveva una gran voglia di giocare e, mostrando l’incoscienza tipica di una ragazzina, ha ottenuto grandi risultati nel circuito ITF, scalando oltre 500 posizioni. In virtù di questo, la FFT (la federtennis francese) le ha riservato la wild card spettante alla Francia per l’Australian Open. Con il suo gioco a occhi chiusi, fatto di missili e senza fronzoli, ha battuto Alison Riske e per poco non superava la rampante Karolina Pliskova. “E’ una giocatrice da ‘o la va o la spacca’ – ha detto Goven, che ha affiancato papà Frederic nella direzione tecnica – mi piacerebbe che giocasse più in sicurezza, ma sta già ottenendo risultati. Ci sono tante cose su cui non abbiamo avuto tempo di lavorare, i margini di miglioramento sono enormi”. Anche per questo, la Mauresmo ha optato per la prudenza. “Per lei è arrivato tutto troppo in fretta. Quando succede, bisogna fermarsi un attimo. L’idea è di non bruciarla, non dimentichiamo che pochi mesi fa era fuori dalle prime 500. Mi piacerebbe che nei prossimi mesi non fosse troppo esposta”.
Senza la Dodin, ritene comunque che ci sia la possibilità di sgambettare l’Italia. “Non sarà una partita facile – dice – le italiane hanno vinto tre delle ultime sei edizioni e sono molto forti, sia in singolare che in doppio. Non siamo favorite ma abbiamo un’ottima squadra, in grado di fare cose belle, come peraltro è già successo. Forse in Australia non abbiamo ottenuto i risultati attesi, ma le ragazze sono in grado di adattarsi rapidamente alla superficie”. Al momento delle convocazioni, oltre alla Mauresmo, soltanto Kristina Mladenovic si trova ancora in Australia, impegnata in doppio misto insieme a Daniel Nestor. Garcia e Cornet sono già partite e si ritroveranno domenica, direttamente a Genova. Il raduno anticipato servirà a ritrovare il ritmo dopo la lunga ed estenuante trasferta in Australia. “Ed anche per adattarsi alla terra battuta – continua la Mauresmo – ma so che alcune delle mie ragazze si stanno già allenando sul rosso”. Amelie arriverà a Genova con un pizzico di ritardo: impegnata a Melbourne con Andy Murray, gli starà accanto fino alla finale. Soltanto a fine torneo si sposterà in Europa. “Di sicuro non avrò il tempo per riprendermi dal jet lag! Ci siamo già organizzati: al più tardi sarò a Genova lunedì sera e i primi allenamenti saranno diretti da Gabriel Urpi e dal preparatore atletico Xavier Moreau. Non è l’ideale, ma lo sapevamo”. La presenza di Urpi avrà un grosso valore per i francesi. Un paio d’anni fa, lo storico coach di Flavia Pennetta ha lasciato la brindisina per accettare l’offerta della FFT, vantaggiosa anche sul piano logistico. Negli anni vissuti al fianco di Flavia, Urpi ha spesso fatto parte dello staff del team azzurro. L’assenza della Pennetta gli eviterà di trovarla da avversaria. Magari ci sarebbe scappata una lacrimuccia. “Urpi la nostra arma segreta? Spero di si! – ammette la Mauresmo – in questa partita avrà una pressione enorme, ma mi affido molto a lui. Conosce molto bene le italiane, inoltre abbiamo pianificato la partita anche con alcuni video che abbiamo analizzato nel dettaglio. Vogliamo essere preparate al meglio, è una partita difficile ma non impossibile. Le ragazze hanno dato l’anima per tornare nel World Group I. Per questa sfida si sono mobilitati tutti, ci teniamo molto”. Se Urpi potrà essere la loro arma in più fuori dal campo, sulla terra rossa non dovrebbero esserci sorprese: Alize Cornet e Caroline Garcia sono (stra)favorite per il posto in singolare, mentre per il doppio è certa la presenza di Kristina Mladenovic. Difficile dire con chi: detto che le francesi metterebbero la firma per un eventuale 2-2, dipenderà dallo stato psico-fisico del momento. Lo scorso anno, contro la Svizzera, giocò la Cornet. Contro gli Stati Uniti fu la volta della Garcia. Capitan Corrado Barazzutti lo sa, come sa che Errani-Vinci non hanno mai tradito, con Roberta ancora imbattuta in doppio in Fed Cup. E chissà che la prematura uscita di scena a Melbourne non possa aver avuto un effetto collaterale positivo: una preparazione più lunga e accurata.

LE ALTRE SFIDE
A noi interessa soprattuto Canada-Repubblica Ceca, poichè da questa sfida uscirà l’eventuale avversaria in semifinale. Dopo tre titoli negli ultimi quattro anni, le stelle del team ceco hanno deciso di prendersi una pausa. Non è dato sapere se per un solo match o per tutto l’anno. Senza Petra Kvitova e Lucie Safarova, contro il Canada potrebbero bastare Pliskova, Smitkova e Hradecka, ma in un’eventuale trasferta in Italia cambierebbe tutto. La sfida di Quebec City dipenderà dalla presenza di Eugenie Bouchard. Il capitano Sylvain Bruneau spera ancora di convincerla, tanto da aver convocato soltanto tre giocatrici. E’ un chiaro segnale alla Bouchard. Del tipo: “Hai visto le avversarie? Se vieni, vinciamo!”. Vedremo se basterà. Si giocherà sul cemento indoor, come nelle altre due sfide: Polonia-Russia e Germania-Australia. Il match di Cracovia (trasmesso in diretta da SuperTennis) vedrà il ritorno di Maria Sharapova. La n. 2 del mondo giocherà in Fed Cup per preservare l’eleggibilità olimpica in vista di Rio de Janeiro 2016. Al di là di questo, la Russia si presenta con un ottimo team (ci saranno anche Pavlyuchenkova e Kuznetsova) e dovrebbe farcela, anche perchè Urszula Radwanska è una numero 2 troppo debole. La sorella Agnieszka dovrebbe fare almeno due imprese (contro la Sharapova e in doppio) per regalare la semifinale alla Polonia. Ci vorrà un mezzo miracolo anche per l’Australia, impegnata a Stoccarda contro la Germania. Kerber, Petkovic e Lisicki dovrebbero essere sufficienti per tenere a bada Samantha Stosur, di nuovo in cerca di se stessa dopo l’ennesima delusione in Australia. Tre anni fa le tedesche scelsero la terra battuta indoor e furono punite. Stavolta, sul cemento, saranno favorite. Le semifinali (e gli spareggi per i play-out) sono previste il 18-19 aprile, mentre la finale si giocherà il 14-15 novembre.

FED CUP 2015 – WORLD GROUP I
Canada – Repubblica Ceca (Quebec City, cemento indoor)
Italia – Francia (Genova, terra battuta indoor)
Polonia – Russia (Cracovia, cemento indoor)
Germania – Australia (Stoccarda, cemento indoor)

WORLD GROUP II
Olanda – Slovacchia (Apeldoorn, terra battuta indoor)
Romania – Spagna (Galati, cemento indoor)
Svezia – Svizzera (Helsingborg, cemento indoor)
Argentina – Stati Uniti (Pilarà, Buenos Aires, terra battuta)

 

Ufficio Stampa Mca Events

 

Per ogni informazione su accrediti e programma per la stampa è necessario contattare l’ufficio stampa della Federtennis
Angelo Mancuso (cell. 3346880937) o Amanda Lanari (0698372115)

 

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